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Porto Rotondo

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Porto Rotondo

500 ettari tra il Golfo di Cugnana e quello di Marinella, 800 posti barca, oltre 30.000 presenze stagionali. Porto Rotondo, la scommessa dei Conti Donà dalle Rose, ha raggiunto i 40 anni. Dalla posa della prima pietra nell'attuale comprensorio dell'Hotel Sporting tante cose sono mutate, tanti nomi si sono alternati, ma lo stile del perfetto accordo tra natura e humanitas è restato quello di sempre. Porto Rotondo ha saputo ritagliarsi il suo giusto spazio nel contesto del panorama turistico internazionale. Non Cenerentola della città madre, Olbia, non fanalino di coda della Costa Smeralda. La sua posizione, l'architettura, le iniziative- unite all'amore di chi lo ha fondato- sono l'imprimatur innegabile di questa gemma sapientemente incastonata in un ecosistema senza eguali. Cultura, arte e bellezza, il compromesso tra Dio e gli uomini.

Come arrivare: Da Olbia verso nord, direzione Costa Smeralda-Palau. Il villaggio dista dal capoluogo gallurese 18 chilometri circa.
I collegamenti sono assicurati quotidianamente dai bus navetta del Comune, dai bus della compagnia sarda Arst e da quelli delle compagnie private.

Cosa vedere

Le spiagge

Marinella, Ira, Rudalgia, Sporting, dei Sassi, delle Alghe, Hruska, Punta Nuraghe, Punta Volpe.

Barche e Case del borgo di Porto Rotondo

Monumenti, scorci e opere d'arte:

Chiesa di S. Lorenzo:
Era e resta la cappella privata della famiglia Donà delle Rose, ma il suo preciso disegno architettonico, i materiali e, soprattutto, le splendide sculture in legno di Mario Ceroli custodite al suo interno, hanno preteso la condivisione con i viaggiatori e il Conte ha aperto le porte di S Lorenzo.

Piazza S- Marco:
San Marco, come per Venezia è il cuore del villaggio. Il progetto è firmato da un nome illustre, Andrea Cascella. Demiurgo di Porto Rotondo, il principio della statica e della dinamica, motore immobile, che tutto fa attrae e tutto muove. Un centro in bilico…tra potenza e atto.

Marina di Porto rotondo:
La Marina di Porto Rotondo è senza ombra di dubbio uno degli attracchi più gettonati dal " boat set" quanto di meglio può offrire il Mare Mediterraneo, sia per bellezza che per qualità dei servizi.

Via del Molo
:
"Catena alimentare", è questo il nome della mastodontica scultura mosaico 140 m.X 6, firmata da Emmanuel Chapalain. Un tributo al materiale: pietra ribelle e maestosa, al mare e alle sue leggi.
L'artista francese ha giocato con il granito e lo ha assecondato senza vincerlo, lo ha armonizzato senza piegarlo e il granito, ora, racconta.

La Casbah, darsena e dintorni…
C'è un pezzo della serenissima nel sogno del Conte, una piccola, minuscola, fantastica Venezia che fa sognare e profuma di Mediterraneo.

Cosa fare

Non c'è che l'imbarazzo della scelta: dallo shopping alle passeggiate, dagli appuntamenti mondano-culturali alle attività sportive con in testa la vela. E la notte…quando il Grande Regista spegne il lampione principale restano le piccole luci che regalano alle rocce suggestioni scenografiche degne dei migliori architetti del mondo, la musica, il cibo e i cocktail, la quintessenza dello svago e del divertimento nei locali più alla moda. (L.C.)

Vista sulla Baia


Assessorato al Turismo del Comune di Olbia | info@olbiaturismo.it

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