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Assecondando un facile luogo comune, Olbia è spesso definita la città porta della Sardegna. Intendendo, con questespressione, il fatto che rappresenti il punto daccesso più comodo e diretto per lisola. Uscendo dalla comodità delle frasi fatte, la città gallurese ha piuttosto caratteristiche sue, tratti non condivisibili con gli altri centri insulari. Uno di questi è senza dubbio lanimazione della vita notturna, la forza del suo potere dintrattenimento, anche, ma non solo, nella lunga estate sarda. Intrattenimento e animazione unici nel panorama sardo, sempre rinnovati con grande mutevolezza e freschezza. E indubbio che, a determinare questa caratteristica, ha contato molto la vicinanza con la Costa Smeralda, con i suoi numerosi locali. Ha contato, non poco, il fatto che davvero, nella sua stratificazione etnica e sociale, Olbia sia città di diverse provenienze, non solo e sempre sarde. Infine, di suo, lindole olbiese è naturalmente più gioiosa e vitaiola di quella di chi abita linterno dellisola. Oggi, nel panorama ormai multiforme della vitalità locale, sono numerosi i punti daggregazione serali o notturni, per ogni fascia di pubblico o target di frequentatori. In un veloce tour notturno olbiese, non si può prescindere da alcune mete ormai affermate come il "Seventy Five" tel. 0789-202060 di Via Acquedotto, 58: nato nellautunno del 2006, questo locale si è presto affermato per una formula mediana dintrattenimento. Si può mangiare "alla carta", al Seventy o con menu fisso, ascoltare musica (dal giovedì al sabato si esibisce una band locale o un solista) e bere birra, oppure ritrovarsi fra pochi amici in una saletta riservata.

Un altro locale di tendenza è sicuramente il "Boom Boom club" di Via De Filippi. In pieno centro, spazio ad un riferimento fisso per le band e per birra che scorre a fiumi. Il Boom Boom è aperto da ottobre a maggio ed è frequentato soprattutto il fine settimana, con pubblico che arriva da Olbia ma anche da tutta la Gallura. "La Tasca" è invece la destinazione ideale per chi preferisce rilassarsi con un aperitivo. Atmosfera rilassata e per nulla frenetica, ispirata nel nome alla catena spagnola di wine bar, La Tasca propone anche colazioni, piccola ristorazione, vini selezionati e cocktail nellindirizzo di Via Cavour 3, nel cuore del centro storico. Ed ecco il "Capri", altro indirizzo da non perdere nella movida olbiese. Storicamente conosciuto con il nome di Capricorno, è una delle discoteche più note. Meglio, più che disco può essere definito club per gli spazi non immensi offerti ai fedeli frequentatori. Ma scesi i pochi gradini che servono per entrare al Capri, si è rapiti da unatmosfera moresca. Ottima la lista dei dee jay, spesso provenienti dalle consolle nazionali. Un po come succede anche al "Mclub" (a Porto Rotondo). Meglio noto con il vecchio nome di Mantra, il M club è destinazione fissa dei giovanissimi. Aperto tutto lanno. Per ballare davvero ad un passo dalle onde bisogna andare al La Playa di Pittulongu (tel. 0789-398013), gestito dallinfaticabile Luca Quiliquini. Un locale polinesiano, a venti metri dalla spiaggia e dalla risacca del mare. Dehors interessante, con sedie e divani in midollino, ma anche interni molto curati, dove cè posto per una pedana da ballo, per il ristorante di pesce e per il bar. Quiliquini arriva direttamente dalla Riviera romagnola, e la sua esperienza si fa sentire. Il mare ma anche la birra, senza esagerare è naturale. La birra è uno degli elementi della notte ad Olbia. Se le statistiche affermano che i sardi sono fra i maggiori bevitori di birra, Olbia non fa eccezione, puntando magari sui malti di qualità. Cè anche chi, ad Olbia, la birra la produce in proprio e la propone al pubblico. Si chiama "Beerland" (tel. 0789-22148- www.beerland.it) e si trova in Piazza Mercato questo locale ispirato alle più classiche birrerie germaniche. Si possono anche mangiare snack e piatti di carne ed ascoltare brani di musica diffusa. A proposito di movida: unabitudine ormai radicata è poi una sosta al "Nord Est" (tel. 0789-53456) di Viale Aldo Moro 135. Questo vasto locale con dehors coperto, gestito dai fratelli Bussu, è considerato il riferimento fisso per chi ama le public relations. Ma è anche un ottimo pre-discoteca, con cantina acclusa che propone una buona riserva di vini. Non ci sono, lo abbiamo visto, solo i locali cittadini in senso stretto. Come tutte le città di mare, anche Olbia ha la sua fornita dependance estiva, nel villaggio di Porto Rotondo.
Proprio a Porto Rotondo, distante circa 8 chilometri dal centro, si concentrano molti dei locali estivi di successo. A cominciare dal "Country Club" (tel. 0789-34294), storico club da ballo che domina le colline del villaggio. Da un paio danni, poi, hanno preso piede veri e propri stabilimenti attrezzati, che vogliono offrire intrattenimenti serali insieme a quelli balneari. Due gli esempi di maggior successo: il "Fiat Playa cafè", nella zona di Marinella, e successivamente il "Peugeot cafè", non lontano dal primo. Questo tipo di strutture, aperte solitamente da giugno a settembre, sono ispirate direttamente al modello del beach club statunitense, e più nel dettaglio della Florida. Esse offrono tutti i vantaggi dello stabilimento balneare, come abbiamo detto, ma uniscono a questo unimpronta fresca e giovanile, e diffondono buona musica per tutta la giornata. Si prende il sole, si fa il bagno, certo, si può mangiare nellaccluso ristorante ma si ascolta anche musica e si sorseggia un cocktail fra amici. Un motivo in più, dunque, per attrarre ad Olbia e nel territorio una presenza turistica internazionale. Comè caratteristica di tutte le città degne di questo nome, lintrattenimento e la vita notturna non muoiono con lestate. Ridotta ma efficiente, esiste anche una programmazione invernale olbiese, pensata non solo per visitatori e turisti. Almeno una trentina i locali sempre aperti in città, in una stagione invernale che va da ottobre a maggio.
