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Sono il vero asso nella manica, la chance in più, il fascino discreto per cui un turista decide non solo di passare, ma di risiedere nella nostra città. Perché poche città come questa offrono arenili liberi e vicini a disposizione del visitatore, non necessariamente ricco, ma magari dotato soltanto del più tradizionale zaino in spalla. L'Aspo, azienda dei trasporti pubblici, effettua infatti trasporti frequenti e scorrevoli da maggio a settembre con quasi tutti i litorali olbiesi. Non è un modo di dire: ciascun turista che sia appena sbarcato da un volo low cost o magari da un traghetto proveniente dalla penisola può godersi gratis (o quasi) le nostre ammiratissime spiagge. Per esigenze di sintesi, qui inseriamo le principali: non le sole, forse le più rappresentative della misteriosa magia delle estati olbiesi.


E' "la" spiaggia olbiese per eccellenza: sia per legami affettivi con i più antichi terranovesi, sia per l'effettiva vicinanza: dista dal centro appena 5 chilometri, si può raggiungere in auto seguendo la
strada provinciale per Golfo Aranci, oppure in pullmann (linea n°4, qui link) . Il servizio di linea dell'Aspo tocca infatti i punti centrali della città, partendo ogni ora (dalle 8 alle 19) dalla piazza della Sacra Famiglia. Il litorale di Pittulongu è ampio ed esteso, sicuro e confortevole. Equamente diviso fra zone libere e zone affidate in gestione a veri e propri stabilimenti di balneazione che affittano sdraio e lettini. Numerosi anche ristoranti e punti di sostentamento, con diverse possibilità di spesa.
Si può affermare che Pittulongu sia una spiaggia interclassista: giovanissimi e ragazzini appena arrivati in pullmann o scooter accanto a scafate signore che hanno appena posteggiato nei pressi il loro fuoristrada. Pochissimi gli ingombri di pontili o imbarcazioni. Unica pecca in questa lunga distesa bianca: l'affollamento dei giorni prefestivi e festivi. Ma questa, soprattutto per il mese di agosto, sta diventando una caratteristica diffusa.
Non si capisce bene perché, ma tra le spiagge del litorale nord, "Mare e rocce" sia considerata
Decisamente la più "in". Frequentatissima, sebbene non particolarmente estesa, circondata da eleganti ville e gremita in tutte le ore e per tutti i mesi estivi.
E' un fatto che, accanto ai tradizionali turisti della domenica, gli olbiesi di un certo ambiente si ritrovino tutti qui: ci si conosce, ci si scambiano notizie, in qualche modo si fa "gossip". Anche qualche star dello spettacolo, forse stanca della ribalta troppo invadente della Costa Smeralda, si
È di recente accasata qui. Sta di fatto che, se uno non è del giro, viene simpaticamente passato ai raggi x. Il mare è splendido, la spiaggia altrettanto. Forse, però, per le ragioni che abbiamo appena detto, "Mare e rocce" non è la meta migliore degli amanti della privacy e del relax in solitudine. Si trova a soli 6 chilometri da Olbia e si può raggiungere sia in pullmann ( linea 4), sia in macchina percorrendo la litoranea per Golfo Aranci. In loco esistono diversi noti ristoranti, ma qualche difficoltà di parcheggio.


Il più lontano fra i litorali a nord di Olbia: dista circa 8 chilometri dal centro, ed è in pratica l'ultima propaggine olbiese prima del confine di Golfo Aranci. La strada per raggiungere Bados
(etimologia incerta: forse significa proprio "guadi" in sardo) è sempre la solita provinciale . In pullmann, è l'ultima stazione della linea 4, e quindi anche capolinea. Un piccolo gioiello: sabbia minuta e bianca, acqua trasparente, fondale leggermente digradante la rendono sicurissima per i bambini e nuotatori non provetti. Ha una configurazione a semicerchio ed è sufficientemente riparata dai venti. Pur conservando ancora ampi spazi liberi, da qualche anno esistono due ditte che forniscono servizi di ombrelloni, sdraio e noleggio di piccole imbarcazioni. Per chi desidera mangiare piccoli snack, o veloci pranzi estivi, ecco un paio di baretti stagionali. Dietro la spiaggia vera e propria, a circa centocinquanta metri, sono aperti un vasto parcheggio comunale ed i servizi igienici pubblici. (e.m.)