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4 ore in città

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Quattro ore da trascorrere in una città che non ti aspetti…


Ci sono città che ti regalano una bellezza nascosta, che non ti aspetti, che un 'apparenza traditrice fa etichettare come città di passaggio, vittime di ingiusti luoghi comuni. Ecco, forse Olbia ("la Felice" in greco antico), magari un po' come Livorno o Civitavecchia , per la sua posizione geografica rientra in questa categoria.
La vedi quasi per sbaglio quando scendi dall'aereo o dalla nave, senza soffermarti sulle sue bellezze o la sua storia, riparti e veloce vai avanti. Non c'è tempo, non hai tempo, nessuno te ne ha mai parlato. Vorresti ma non puoi.
Prova invece a spenderci qualche ora, dedicarle una mattinata e, perché no, anche un pomeriggio .Provaci, ne vale la pena. Prima di continuare il tuo viaggio nell'isola, scopri Olbia la felice.

Vista del molo vecchio della città
L'imponente faro all'ingresso del Golfo di Olbia

Perché questa è davvero la città delle sorprese. Accetta la scommessa, scendi dall'auto e inizia a passeggiare per Corso Umberto, asse principale del centro storico. No, non vogliamo annoiarti con l'elenco dei palazzi che conservano una grazia ottocentesca. Niente urbanistica. Prova piuttosto a chiacchierare con la gente, a bere un caffè seduto nei locali di piazza Regina Margherita o piazza Matteotti, ad assaggiare una seada al miele mentre lasci scorrere il tempo. Puoi anche perderti nei tanti ristorantini del centro storico, chiedendo un piatto di pasta alla bottarga (uova di muggine) o un fritto di pesce. Prova, soprattutto, a scoprire i suoi angoli nascosti, camminando fra la bellezza un po' ritrosa di questa città. Da piazza Regina Margherita scendi per via Porto Romano e, attraverso via d'Annunzio, in venti minuti eccoti alla basilica di san Simplicio. E' il santo protettore della città, rappresenta il periodo medioevale e la prima cristianità. La chiesa ha una sua solennità asciutta, e a metà maggio la festa che si tiene in suo onore attira grande afflusso di persone.

Oppure, se non ami particolarmente il passato e preferisci la faccia più moderna e dinamica di una città multiforme, prova a passeggiare lungo il nuovissimo lungomare appena sistemato. Palme, panchine, prati verdi, il Circolo nautico che ricorda il New England. Ed eccolo lì nella, sua pacata maestosità, il museo archeologico. In questo elegante waterfront, ti accorgi come antico e moderno si mescolino e si confondano, affascinandoti con la loro freschezza. Il Museo sta diventando il cuore della vita culturale di Olbia, con mostre, esposizioni e concerti che si susseguono per tutto l'anno.
Ma non vogliamo trattenerti oltre. La tua prima passeggiata forse è trascorsa in un lampo, due, tre ore e non hai neppure guardato l'orologio. Non ce n'era bisogno, bastava osservare la vita che scorre.
Allora ti siedi un attimo a riflettere: non lo dici, ma dentro di te hai già capito che Olbia , la vera Olbia, è tutta un'altra cosa rispetto all'idea un po' sbiadita e frettolosa che te ne eri fatto.
Grazie allora di esserti fermato, grazie ancora se ritornerai, amico fra gli amici…(e.m.)

Piazza regina Margherita - Salotto buono della città


Assessorato al Turismo del Comune di Olbia | info@olbiaturismo.it

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